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Quattro ombre azzurre, di Massimo Valentini

Quattro ombre azzurre, di Massimo Valentini

Categorie: Fantascienza

Catalogo: FUORI CATALOGO sconto 50-60%

 

DESCRIZIONE:

Quattro racconti della Fantascienza più pura, quasi old style, dallo stile sofisticato e mai banale, inerente temi complessi ed entusiasmanti. Argomenti quali il mistero dell'esistenza, il naturale, l'artificiale e l'amore per la vita vengono qui trattati con una chiarezza espositiva di primo livello. Quattro perle composte da uno scrittore in grado di far provare al lettore le stesse, sconvolgenti emozioni dei protagonisti di queste Quattro Ombre Azzurre...


Titolo: Quattro ombre azzurre Autore: Massimo Valentini
Editore: Zerounoundici Edizioni Collana: Opera Prima
Pagine: 160 Categoria: ITI

Altro materiale:

 EASYREADER: LEGGILO ONLINE
   

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L'AUTORE:

Massimo Valentini è uno scrittore-giornalista nato a Cosenza, in Calabria, anche se si può ben dire che il suo luogo d'elezione sia il mondo e non un solo luogo geografico. Appassionato dal Sapere in tutte le sue forme, s'interessa di scienza, tecnologia e teoretica del pensiero umano.

Ha lavorato per diverse testate giornalistiche e attualmente collabora con alcune riviste attive nel campo della tecnologia e divulgazione scientifica.
Oltre ad alcuni racconti pubblicati in antologia, ha scritto anche: "Alfa e Omega" (2007, Falco Editore Cosenza); "Ultima Thule" (2008, Falco Editore Cosenza).


Prezzo:
12,90
6,45

(Sconto FC 2009)

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Commenti degli utenti sul prodotto
08/04/2009 11.11.35, Cosenza - Italia
Non ho ancora letto "Quattro Ombre Azzurre" ma di certo lo comprerò molto presto. Ho già avuto modo di tuffarmi nella narrativa di Valentini grazie agli altri due libri pubblicati e vi assicuro che sono avvolgenti e mai banali. Di certo anche in questo caso sarà un piacere per un'amante della lettura.
Leyla Maretta
12/07/2009 15.39.13, INSERITO DALLO STAFF - IT
Non è esattamente il mio genere di lettura abituale, ma i racconti brevi di Valentini sono meglio di molti altri che abbia mai letto.
E in certo casi fanno anche riflettere.
Valentina Basso
13/09/2009 17.06.16, INSERITO DALLO STAFF - IT
Massimo Valentini, forte di un bagaglio di conoscenze squisitamente umane che balzano subito all\'occhio di chi legge, confeziona un\'ottima raccolta di racconti di fantascienza, genere che negli ultimi anni sta inevitabilmente vivendo un tramonto letterario.
Difatti, l\'impressione più forte che suscita \"Quattro Ombre Azzurre\" nel lettore scafato è di nostalgia: una malinconia per quella sci-fi retrò, lontana dai clamori e gli eccessi e, invece,avvezza alla disamina delle componenti sociali ed esitenziali dell\'essere umano.
Nei racconti, infatti si respira il miglior Asimov o l\'esposizione di carattere scientifico di Herbert.
E. per assurdo, proprio nel miglior pregio di questo interessante volume, riscontriamo il grande difetto (seppur soggettivo) si \"Quattro Ombre Azzurre\": la classicità.
La natura old style dello scritto, unita alle tematiche potrebbe risultare priva di appeal per generazioni di lettori moderni, abituati alla \"spettacolarizzazione\" dei generi (cosa spesso deleteria).
Quindi mi sento di giudicare il libro in maniera più che positiva, sopratutto se si è amanti della buona fantascienza e della buona letteratura; chi cerca esplosioni, guerre su vasta scala ed effetti speciali guardi altrove.
Ultima curiosità: da scrittore sarei curioso di vedere l\'autore all\'opera su uno scritto di più ampio respiro, magari disingaggiandosi dalla narrazione in prima persona in favore di una terza che permetta visioni più ampie ed articolate.

Giuseppe Pasquali
27/10/2009 21.09.24, INSERITO DALLO STAFF - IT
Sono rimasta piacevolmente impressionata dalla lettura di questi quattro racconti. Sono abbastanza appassionata della letteratura fantascientifica: conosco Asimov, Simak, Miller, un po\' Dick, la Le Guin e qualche altro. Poi mi sono innamorata della saga della Bujold. Qui ho trovato quelle piacevoli atmosfere che tanto ho apprezzato nei miei romanzi di riferimento. Specialmente una fantascienza dall\'approccio divulgativo, con storie verosimili che catturano l\'attenzione del lettore tramite situazioni conflittuali, dialettiche o drammatiche, con personaggi dal volto umano e con un sottile intento etico che traspare dai contenuti.
Il primo racconto, \"Soffio vitale\", è un racconto di fantascienza metafisica, o d\'anticipazione visto che è ambientato quasi ai giorni nostri;tutta la vicenda si snoda intorno alla domanda: si può dimostrare scientificamente l\'esistenza delll\'anima o no? Infatti uno dei due protagonisti (docente di fisica quantistica in un\'università americana) comincia a porsi questo dilemma dopo la morte della moglie, e in particolare dopo essere venuto a contatto con pazienti che hanno avuto delle esperienze pre-morte. Costui chiede aiuto ad un suo amico (l\'altro protagonista del racconto) e a vari specialisti (un cardiologo, un neurobiologo, ecc.) per costruire una macchina che possa dimostrare l\'esistenza delle particelle che comporrebbero l\'anima. L\'autore dispone sapientemente gli ingredienti dipanando pian piano la matassa dell\'intreccio: alla fine l\'anima potrebbe essere un flusso di tachioni (particelle più veloci della luce), ma l\'esperimento che dovrebbe provarlo non dà i risultati sperati; ciononostante, succede qualcosa che smuove nel profondo l\'animo dell\'amico e costui alla fine si ritrova a credere che \"qualcosa\" esista, nonostante tutto.
Il secondo racconto s\'intitola \"Logica di mercato\" ed è un inquietante ritratto di una società del futuro (2024) in cui si cerca di \"adattare\" ogni individuo alle regole del Codice della società civile. Un uomo viene catturato perché ha ucciso un medico che non ha curato adeguatamente la figlia, e in carcere viene sottoposto ad una nuova terapia che, da quando è stata introdotta, ha abbattutto ogni reiterabilità del crimine. E\' l\'oloterapia di tipo N: consiste nel proiettare nella mente del carcerato, tramite un microchip che gli è stato impiantato nella corteccia cerebrale, visioni realistiche del crimine commesso, come se però fosse lui a subirlo. Questa tecnica assicura che ogni criminale non torni più a commettere gli stessi crimini, però quando il direttore del carcere si deve accertare che il criminale in questione sia veramente \"pentito\" di quello che ha fatto, onde essere rimesso in libertà, l\'uomo dice di non essere pentito. Ha diritto a \"pensare liberamente\". Purtroppo il direttore del carcere non la pensa così, e si vede costretto a eliminarlo.
Il terzo racconto, \"Frammento del passato\", narra di un giovane che vive su un Cassiopea N-49, un pianeta terraformato nei pressi di Vega (siamo nel XXII secolo) non ha mai conosciuto suo padre. Finché un giorno scopre che suo padre era un cyborg. E conoscendo finalmente tutta la verità sulla sua famiglia, si riappacifica con il suo passato. Il più toccante dei racconti.
Infine il quarto, \"Il mondo delle bambole\", ci riporta a certe atmosfere della Le Guin (mi viene in mente \"La mano sinistra delle tenebre\"). Siamo alla fine del 2400, inizi 2500, e l\'umanità ha abbandonato la Terra troppo inquinata. L\'aria è diventata irrespirabile, e quel che è peggio è che i nuovi problemi climatici hanno fatto sì che la popolazione maschile superi di gran lunga quella femminile. Per ovviare all\'inquinamento atmosferico il governo terrestre ha costruito 14 planetoidi chiamati Arche, in orbita attorno al Sole, dove è stato ricreato artificialmente l\'habitat terrestre. I nostri protagonisti abitano su Terra-6.
Per ovviare invece al problema della scarsa popolazione femminile si è cominciato a usare una serie di tecniche mediche di avanzatissimo livello per far nascere femmine, e tutto ciò su Terra-4, il pianeta più misterioso di tutte le Arche perché non trapelano informazioni su di esso. Nel corso del tempo tutte le donne provengono da Terra-4.
Per sposarsi occorre far domanda all\'apposita commissione, e se essa viene accettata viene destinata una donna all\'uomo che ne ha fatto richiesta. Il sistema funziona da vari decenni egregiamente, finché ad un certo punto alcune donne \"impazziscono\": iniziano a litigare ferocemente con i loro mariti, fino a tentare di ammazzarli. E questo su tutte le arche. Il protagonista di questo racconto si mette ad indagare e scopre la verità tenuta nascosta dai vertici del Governo Unificato. E\' il racconto che mi è piaciuto di più.

Elisabetta Modena
14/11/2009 2.17.32, Rende - Italia
Un libro che si legge tutto di un fiato e che sa coinvolgere. Sono un avido lettore non solo di Fantascienza ma di tutto ciò che sa trasportarmi in atmosfere tratteggiate con grande padronanza tecnica e bravura e sicuramente questo libro ne è intriso a piene mani. Come avido lettore di Philip K Dick sono stupito di averne trovato un degno erede in un autore italiano. Questi racconti, a partire dai titoli caustici come lame arroventate, sono davvero superbi e coinvolgenti. Le storie sono raccontate in modo perfetto xcon un ottimo equilibrio tra action e pause riflessive. Nulla a che vedere con le storielle tutte incentrate su avventure tanto futuristiche quanto scontate. Sembra quasi di avvertire i personaggi vivere sul serio, respirare e forse parlarci tanto sono descritti bene. Più che racconti questi sono quattro gioielli di una stupefacente intensità. Mi considero un lettore esigente e non esito a tagliare libri che non considero di qualità. Questo devo ammettere è il primo che salvo da un po' di tempo, catturato da atmosfere rilassanti da una parte ma inquetanti dall'altra. Non c'è che dire: Valentini sa cosa voglia dire scrivere per dqavvero! E ormai che sono suo fan accanito non posso che aspettare il suo prossimo libro che, pare, sia già in arrivo (almeno a leggere sul suo blog). I miei complimenti

Marcello
Marcello Viviani
14/11/2009 2.32.58, Rende - Italia
I miei complimenti all'Autore per aver composto racconti di SF di razza senza mai scadere nel già visto o nello scontato. Oggi, specie nel nostro Paese, la Fantascienza subisce un pochino la sorte del Fantasy spiccio e dell'Horror. Accusa cioè trame ormai scontatine che nulla di nuovo apportano a un genere che a mio parere surclassa ogni
altro. Questo libro al contrario è scritto alla Simak con puntatine di Dick e Bradbury. Le storie sono bellissime, cesellate finemente, coinvolgenti e davvero ben strutturate. Qui la SF è quasi un pretesto per gridare al mondo il punto di vista di uno scrittore che ha qualcosa da dire, non che vuole dire qualcosa. C'è differenza. Ho letto di una lettrice che le ricorda, tra l'altro, la Le Guin. Condivido! A me Valentini sa anche di Dick specie nel racconto intitolato Logica di mercato ma non solo. Ho letto anche altri suoi libri di questo autore bravissimo e posso dire a ben vedere che Valentini sa come scrivere e di cosa scrivere. Più che ombre questo libro lo avrei chiamato Quattro stelle azzurre perchè tali sono. Quattro stelle che brillano di luce propria e non riflessa.
Margherita De Bonis
20/11/2009 10.20.23, Rende - Italia
La produzione letteraria di Valentini è sempre improntata non soltanto alla massima chiarezza espositiva ma anche alla competenza e passione con cui questo autentico scrittore delle emozioni sa affascinare il lettore dall'alto della sua produzione letteraria. Sono un'avida lettrice di fantascienza, incalzata in questo da mio fratello Marcello (la copia di questo libro che ho letto è suo) e sebbene i racconti non siano tra i generi che preferisco devo ammettere che Quattro ombre azzurre mi ha conquistata. Spinta dalla bellezza di questo libro ho infatti acquistato il romanzo Ultima Thule, sempre di Valentini, che non ha fatto che confermare le impressioni positivissime su questo scrittore. Inutile stare qui a dilungarmi sulle trame, stupende, sui dialoghi, coinvolgenti e sullo stile dinamico e perfetto di questo libro. Sono aspetti già considerati da tantissimi altri lettori. Io mi limito a fare le mie considerazioni su un uomo capace di far sognare chi legge senza scadere nel volgare, già visto o nel noioso. Qui niente astronavi o realtà virtuali,niente eroine dolescenti e leziose, assolutamente poco plausibili, niente banalità insomma. Qui ci sono potenti emozioni tratteggiate con il tocco dell'arte letteraria. Il che è a mio parere una delle cose più belle che uno scrittore possa fare. Acquisterò pertanto ad occhi chiusi il prossimo libro.

Katia
Katia Viviani
25/12/2009 14.47.31, Cosenza - Italia
Con Quattro ombre azzurre assistiamo alla nascita di un autore eclettico e molto dotato sul versante della perfezione sintattica e sofisticazione stilistica. Non esito ad accostare quesi racconti a quelli, a mio parere simili come bellezza, di maestri universalmpente riconosciuti come Philip K. Dick per l'originalità e Ursula Le Guin come sensibilità che arriva al cuore del lettore, anche il più smaliziato. So che spesso alcuni lettori preferiscono leggere romanzi a racconti come è il caso di molte mie amiche, perché più corposi, ma è a mio parere una questione di gusti non di superiorità di un genere su un altro; infatti Quattro ombre azzurre ha il sapore della buona fantascienza originale ed equilibrata che certo è superiore a parecchi romanzi, magari composti da 800 pagine tanto ispirati ai grandi quanto non originali. E chi ha letto anche il bellissimo romanzo Ultima Thule, sempre di Valentini, mi capirà se dico senza tema di smentita che questo scrittore non è secondo a nessuno!


Eleonora Georgeri
15/02/2010 18.33.22, Rende - Italia
Quattro ombre azzurre? Quattro perle azzurre!!! Un libro bellissimo e perfetto stilsticamente. Il terzo che ho letto di Massimo Valentini e prma di "sulle ali di ALthaira" cheho appena commentato. Un Fantascienza di uno scrittore che si trova sicuramente un spann sopra gli altri. Assolutamente bravo!
Serena Lianelli

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